The State of Europe Speech, 9 Novembre 2017

THE STATE OF EUROPE SPEECH
Allianz Forum (Pariser Platz), Pariser Platz 6, Berlino
9 Novembre 2017

Presentazione dell’evento

Come ogni anno, dal 2010, la Konrad-Adenauer-Stiftung Berlin promuove assieme ad altri partner, come la Stiftung Zukunft Berlin, una giornata di riflessione sull’Europa intitolata “The State of Europe Speech” (Die Europa Rede). La data scelta per questo appuntamento, e che vede la partecipazione delle più alte cariche a livello europeo, è non a caso il 9 novembre. Tra alcuni degli illustri ospiti che, sin dalla prima edizione, hanno preso parte a questa iniziativa vi sono stati anche Angela Merkel, Herman van Rompuy, José Manuel Durão Barroso, Martin Schulz, Donald Tusk e Jean-Claude Juncker.

Quest’anno la conferenza, che si terrà nella simbolica Pariser Platz, vedrà la partecipazione del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani; Hans-Gert Pöttering, Presidente della Konrad-Adenauer-Stiftung di Berlino; Michael Schwarz, Direttore Generale dello Stiftung Mercator; Haris Kušmić, Presidente dello European Youth Parliament Bosnia and Herzegovina e Maria Pia Di Nonno, dottoranda in Storia dell’Europa presso Sapienza Università di Roma e membro del gruppo strategico di “A Soul for Europe”.

die europa rede

Annunci

Most Wanted: Music 2017

Durante il prestigioso evento organizzato dalla Berlin Music Commission, Most Wantet: Music (MW:M) ci sarà un momento di riflessione sull’Europa intitolato “My Passion for Europe”. Ne parlano due giovani europei: il giornalista Kit Holden (membro di A Soul for Europe e Wir Sind Europa) e Maria Pia Di Nonno (membro di A Soul for Europe).

Tra i temi, anche una breve presentazione del progetto delle Madri Fondatrici

Immagine.png

Programma

My passion for Europe

Libro “Le Madri Fondatrici dell’Europa”

Questo libro, finanziato dal Bando di Avvio alla Ricerca 2016 della Sapienza Università di Roma e dal Dottorato in Storia dell’Europa, è stato suddiviso in due parti: Parte I, Le Madri Fondatrici dell’Europa. Conferenza del 17 febbraio 2017 e Parte II, Approfondimenti.

La prima parte, che presenta il materiale di ricerca del progetto, è suddivisa in tre capitoli: Saluti e Testimonianze e Ricordi e Ritratti – in cui sono raccolti gli interventi dei relatori durante la giornata del 17 febbraio 2017 – e Storia di un’idea che contiene il riassunto dell’idea progettuale e i pannelli espositivi della mostra che è stata presentata alla Sapienza, il 17 febbraio 2017, assieme al libro Europa. Brevi ritratti delle Madri Fondatrici.

La seconda parte, invece, raccoglie del materiale aggiuntivo al progetto di ricerca ed è stata suddivisa in quattro capitoli: Brevi biografie ed estratti di scritti e discorsi che riporta articoli e discorsi delle nove figure esaminate; Negli archivi e nel diritto contenente due articoli di approfondimento di Andrea Becherucci e Federica Di Sarcina; Donne per l’Europa scritti vari che raccoglie una serie di articoli dell’autrice e, infine, Una Conclusione che è un nuovo inizio. Quest’ultimo capitolo, in particolare, vuole stimolare una riflessione verso il passato e verso l’oggi proponendo: un ricordo di Maria Fabrizia Baduel Glorioso, Prima Presidente del Comitato Economico e Sociale, e un’intervista a Beatrice Covassi, prima donna a rivestire l’incarico di Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

 

 

 

Immagine.png

Copertina

Congresso Fondativo GFE Venezia, 4 Novembre 2017

CF2017_graficaweb.png

 

Venezia, porta d’Europa
La nascita della Gioventù Federalista Europea di Venezia avviene in un momento cruciale per la città di Venezia e per l’Europa. Le diverse crisi che ha dovuto affrontare l’Europa negli ultimi anni e gli scenari geopolitici mondiali minacciano sempre di più la stabilità del nostro pianeta. Venezia, patrimonio mondiale UNESCO, si inserisce in questo contesto come città fragile quanto preziosa. Il Congresso inaugurerà la nascita di un percorso che vuole portare Venezia consapevole del suo ruolo nello scenario globale, e le forze europee altrettanto consapevoli della tipicità della città. Per questo motivo siederanno allo stesso tavolo cittadini attivi del territorio, figure del mondo educativo, e
personaggi di spicco a livello europeo. La cittadinanza è invitata a partecipare a questo importante momento di condivisione e sinergia che inaugurerà un impegnativo quanto necessario cammino insieme per difendere e costruire il nostro futuro

Durante l’evento è stato consegnato il Premio Ursula Hirschmann e sono stati esposti i pannelli della Mostra sulle Madri Fondatrici.

23131571_1459767730773456_6543340096258241340_n

Programma

Locandina 

Lettera di Maria Pia alla GFE di Venezia

Mostra Madri Fondatrici dell’Europa, 24 ottobre 2017

La mostra sulle “Madri Fondatrici dell’Europa”, presentata il 21 settembre 2017 presso il Palazzo della Regione Marche di Ancona, è rimasta esposta ed aperta al pubblico sino al 30 ottobre. Tra i numerosi visitatori anche molti giovani. Tra questi, come riporta la pagina Facebook del Consiglio della Regione Marche, anche  “Una folta delegazione di studenti dell’istituto Savoia – Benincasa di Ancona”. La mostra è stata illustrata da Mariantonia Sciarrillo.

 

QUALE SPAZIO PER L’EUROPA? SE NE DISCUTE ALL’ISTITUTO LUIGI STURZO

Siamo quasi giunti al termine di un anno ricco di celebrazioni e festeggiamenti per l’Europa, ma anche un anno stracolmo di dubbi e perplessità. Tra queste le paure per l’incalzare dei movimenti di estrema destra, come dimostrato dagli esiti delle elezioni in Germania, degli attacchi terroristici che continuano ad mettere in crisi le abitudini degli europei, la complessa gestione della questione migratoria e l’incertezza di eventuali ripercussioni che uno scontro tra Stati Uniti e Nord Corea potrebbero avere sull’Unione. Tuttavia, sebbene una visione realistica della situazione sia necessaria, non bisogna cadere nell’errore di assumere un atteggiamento troppo pessimistico e non costruttivo. Già il 26 marzo del 1957 il giornalista Vittorio Gorresio ricordava nel giornale “La Stampa”: “Cerchiamo di non cedere all’euforia, ma in pari tempo di non farci tentare dallo scetticismo, che sono gli opposti atteggiamenti oggi più facili!”

Ecco che una visione realistica, sebbene non smisuratamente catastrofica, si presenta come l’unica chiave di lettura per inquadrare il problema. Bisognerebbe tornare, ad esempio, a riflettere sulla Brexit e sulle emblematiche parole di Theresa May riportate in un’intervista, pubblicata il 23 settembre 2017, di Enrico Franceschini realizzata in occasione dell’incontro tenutosi a Firenze: “Se lasciamo l’Unione europea non lasciamo l’Europa. La Gran Bretagna è sempre stata e sempre resterà al fianco dei suoi amici e alleati in difesa dei nostri valori condivisi di libertà, democrazia, diritti umani e stato di diritto, e questo non cambierà dopo che saremo usciti dalla Ue.”

Così come sarebbe impellente tornare a riflettere su tutte ragioni che hanno reso i cittadini europei sempre più indifferenti verso le istituzioni comunitarie. Dove si è sbagliato? Quali errori sono stati commessi? Da dove ripartire?

Forse ripartendo proprio dalla storia e della cultura che unisce gli europei, come affermava Norberto Bobbio in uno scritto intitolato “L’Europa della Cultura”: “L’Europa non era mai stata un’unità politica nonostante le voci isolate di alcuni precursori e nulla faceva pensare che lo sarebbe diventata a breve scadenza. In attesa dell’Europa politica perché non fare appello all’Europa della cultura? La politica divide, la cultura unisce.”

Consapevoli della necessità di ridare un’anima all’Europa anche le istituzioni europee hanno colto l’occasione delle celebrazioni dei Trattati per lanciare quest’anno la prima edizione del Premio “Altiero Spinelli” volto a riconoscere quei progetti che abbiano saputo toccare le corde emozionali degli europei aumentandone il senso di appartenenza all’UE e il rispetto per i suoi valori fondanti. Inoltre, nel maggio del 2017, è stata finanche inaugurata a Bruxelles – dopo quasi dieci anni di lavoro – la Casa della Storia Europea. Il progetto era stato presentato, infatti, già nel lontano 2007 dall’allora Presidente del Parlamento europeo Hans Pöttering.

Proprio Hans Pöttering sarà uno dei relatori che il prossimo 5 ottobre interverrà alla conferenza fortemente voluta da Caroline Kanter (Direttrice della Konrad.Adenauer-Stiftung in Italia) e Nicola Antonetti (Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo) su “Quale spazio per l’Europa oggi?” e in cui si affronterà il tema del futuro dell’Unione. Come l’Europa potrà riprendere in mano il proprio destino? Ne discuteranno insieme – oltre i già citati Hans Pöttering, la dott.ssa Kanter e il Prof. Antonetti –  il Senatore Giorgio Napolitano (già Presidente della Repubblica) e il Dott. Paolo Messa (Fondatore del progetto culturale ed editoriale “Formiche” e Direttore del Centro Studi Americani).

L’incontro si terrà alle ore 10:30 del 5 ottobre 2017 presso l’Istituto Luigi Sturzo in Via delle Coppelle 35. L’accesso sarà consentito fino al raggiungimento della capienza massima. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Silke Schmitt (Referente scientifica della Konrad-Adenauer-Stitfung) e Alessandra Gatta (Referente Scientifica dell’Istituto Luigi Sturzo). Rispettive e-mail: silke.schmitt@kas.de e a.gatta@sturzo.it

Maria Pia Di Nonno, Quale spazio per l’Europa? Se ne discute all’Istituto Luigi Sturzo, 29 settembre 2017, http://www.ildomaniditalia.eu/article/quale-spazio-l%E2%80%99europa-se-ne-discute-all%E2%80%99istituto-luigi-sturzo

Quale spazio per l_Europa_ Se ne discute all_Istituto Luigi Sturzo _ Il Domani d’Italia

Omaggio in Regione a Hirschmann, Rossi e Veil, le madri fondatrici dell’Europa (Cronache fermane, 22/settembre/2017)

“A sessanta anni dalla firma dei Trattati di Roma – fanno sapere dalla Regione – la Commissione regionale pari opportunità, ricorda “Le madri fondatrici dell’Europa” attraverso una doppia iniziativa organizzata con la collaborazione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, del Cif (Centro italiano femminile) e del Forum delle
donne del Comune di Ancona. A Palazzo delle Marche l’inaugurazione della mostra, frutto di un progetto dell’Università “La Sapienza” di Roma, realizzato dalla dottoranda Maria Pia di Nonno, che attraverso i ritratti di Giulia del Vecchio racconta la storia di Fausta Deshormes, Maria De Unterrichter, Ursula Hirschmann, Ada Rossi, Sophie Scholl, Eliane Vogel-Polsky, Louise Weiss e Simone Veil. Accanto alle immagini, un incontro chiamato a focalizzare l’attenzione sull’importante contributo da loro fornito per avviare la costruzione dell’Europa libera ed unita. Il manifesto di Ventotene, la sua diffusione, la nascita di nuovi movimenti, la militanza vissuta con passione e determinazione ed i significativi traguardi raggiunti, con tre esperienze al centro del dibattito, quelle di Ursula Hirschmann, Ada Rossi e Simone Veil, nel 1979 primo Presidente del Parlamento europeo”. “Una scelta – dice la presidente della Commissione pari opportunità, Meri Marziali – senza alcuna influenza retorica, nella consapevolezza che l’impegno di queste donne ha posto le basi per un grande progetto. La strada da seguire per un suo effettivo consolidamento richiede oggi nuove e qualificate energie e di tutta la capacità delle donne di essere protagoniste del loro tempo”. L’attenzione del Consiglio regionale nei confronti delle tematiche europee nell’intervento del Presidente Antonio Mastrovincenzo, che ha ricordato le numerose iniziative concretizzate in questi anni, molto spesso con la partecipazione delle scuole. “Il nostro obiettivo – sottolinea – è quello di coinvolgere il più possibile le nuove generazioni. Ma ricordare e riscoprire figure fondamentali del passato, appartiene a quell’esercizio della memoria che ci deve accompagnare quotidianamente. Queste donne hanno lasciato un segno indelebile in alcune fasi storiche e tra di loro credo sia giusto annoverare anche la figura di Joyce Lussu. Nel suo libro “Fronti e Frontiere”, emerge chiaramente il grande valore della libertà, la necessità di un mondo dove le barriere siano smantellate”. Il dibattito, coordinato da Mariantonia Sciarillo, commissaria della Cpo e rappresentante del Cif di Ancona, è stato animato dagli interventi di Laura Pergolesi (Presidente del Forum delle Donne di Ancona), Daniela Colombo (“Aidos”), Grazia Massetti (“Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini”), Natascia Mattucci (Docente di filosofia all’Università di Macerata e commissaria Cpo) e Maria Pia Di Nonno, ideatrice della mostra, che resterà
aperta fino ad ottobre a Palazzo delle Marche”.

_Le madri fondatrici dell’Europa_ inaugura domani la mostra al Palazzo delle Marche _ Cronache Fermane

Le madri fondatrici dell’Europa (Ansa), 22 settembre 2017

A sessanta anni dalla firma dei Trattati di Roma, la Commissione regionale pari opportunità ricorda “Le madri fondatrici dell’Europa” con una doppia iniziativa organizzata con la collaborazione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, del Cif (Centro italiano femminile) e del Forum delle donne di Ancona. A Palazzo delle Marche l’inaugurazione della mostra, frutto di un progetto dell’Università “La Sapienza” di Roma, realizzato da Maria Pia di Nonno, che attraverso i ritratti di Giulia del Vecchio racconta la storia di Fausta Deshormes, Maria De Unterrichter, Ursula Hirschmann, Ada Rossi, Sophie Scholl, Eliane Vogel-Polsky, Louise Weiss e Simone Veil.
Accanto alle immagini, un incontro per focalizzare l’attenzione sul contributo fornito da queste donne per costruire un’Europa libera ed unita. Al centro del dibattito le esperienze di Ursula Hirschmann, Ada Rossi e Simone Veil, nel 1979 primo presidente del Parlamento europeo.
“Una scelta – dice la presidente della Commissione pari opportunità, Meri Marziali – senza alcuna influenza retorica, nella consapevolezza che l’impegno di queste donne ha posto le basi per un grande progetto. La strada da seguire per un suo effettivo consolidamento richiede oggi nuove e qualificate energie e di tutta la capacità delle donne di essere protagoniste del loro tempo”.

‘Le madri fondatrici’ dell’Europa – Marche – ANSA

Madri Fondatrici dell’Europa, Ancona 21 settembre 2017

manifesto madri europa copia

La Commissione Pari Opportunità della Regione Marche insieme al CIF di Ancona (Centro Italiano Femminile) in occasione dei 60 anni dalla firma del Trattato di Roma organizzano l’iniziativa dal titolo “Le madri fondatrici dell’Europa”.
Se non si può negare che le istituzioni europee siano nate grazie al lodevole impegno concreto dei Padri Fondatori, è altrettanto vero che non sarebbe corretto disconoscere il ruolo delle Madri Fondatrici.
L’iniziativa della Commissione prende spunto dalla storia di alcune donne, storie che apparentemente potrebbero sembrare lontane ma che sono accomunate dagli stessi valori ed ideali ovvero proteggere quel progetto di pace affinché la guerra non insanguinasse più l’Europa.
Ad oggi occorre creare occasioni di conoscenza per far sì che le cittadine e i cittadini europei possano sentire l’Europa sempre più vicina alle proprie esigenze, ridondandole quell’anima e quel senso di responsabilità che sembrerebbe smarrito.
L’ini
ziativa sarà aperta dai saluti istituzionali del Presidente del Consiglio della Regione Marche Antonio MASTROVINCENZO e della Presidente del Forum delle donne di Ancona Laura PERGOLESI.
Dopo gli interventi programmati – di Daniela Colombo, Grazia Masetti, Maria Pia Di Nonno e Natascia Mattucci – le conclusioni saranno affidate alla Presidente della Commissione Pari Opportunità Meri MARZIALI.
Coordinerà il dibattito: Maria Antonia SCIARILLO compontente della CPO regionale e del CIF di Ancona.
L’evento si terrà presso la Sala Ricci – Palazzo del Consiglio della Regione Marche.
Al termine seguirà l’inaugurazione della mostra sulle “Madri Fondatrici d’Europa”. La mostra è parte del progetto realizzato, grazie al Bando di Avvio alla Ricerca 2016 dell’Università La Sapienza di Roma, da Maria Pia Di Nonno grazie al lav
oro dell’autrice dei ritratti Giulia Del Vecchio.

Sarà possibile visitare la mostra dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 18:30 sino a fine ottobre 2017.

DKT3rqWXoAAxweX

DSC00303.JPG

cronachefermane.it-Le madri fondatrici dellEuropa inaugura domani la mostra al Palazzo delle Marche

‘Le madri fondatrici’ dell’Europa – Marche – ANSA

Presentazione Libro su Ada Rossi di Antonella Braga e Rodolfo Vittori

Il Circolo 25 aprile di Novara, la Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini, il Movimento Federalista Europeo e la Gioventù Federalista Europea di Novara, presentano domenica 10 settembre  2017 (ore 17:00) il volume su Ada Rossi di Antonella Braga e Rodolfo Vittori. La presentazione si terrà presso la sede del Circolo 25 aprile in Via San Giacomo 2 a Novara.

Nell’occasione sarà inaugurata la mostra “LE MADRI FONDATRICI DELL’EUROPA” a cura di Maria Pia Di Nonno (Università La Sapienza, Roma), con illustrazioni di Giulia Del Vecchio (GFE, Roma)

mostra novara 10 settembre