Premio Antonio Preto, 8 novembre 2018

COMUNICATO STAMPA
AGCOM: OGGI A NAPOLI LA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO INTITOLATO AD ANTONIO PRETO

Nella splendida cornice dell’Aula Magna dell’Università Parthenope di Napoli, si svolge oggi la seconda edizione del Premio per lo sviluppo della cultura delle comunicazioni intitolato ad Antonio Preto, Commissario Agcom prematuramente scomparso due anni fa, istituito dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e dal Chapter Italiano dell’International Institute of Communications. Il Premio Preto, inserito nel ciclo di iniziative organizzate per i vent’anni di attività di Agcom, è rivolto a due categorie di soggetti: personalità che si sono particolarmente distinte per il loro contributo allo sviluppo della cultura delle comunicazioni, e giovani studiosi selezionati in base ai loro lavori scientifici ed al profilo curriculare.
I vincitori del 2018 per la categoria “personalità” sono Tommaso Valletti e Vincenzo Zeno-Zencovich. I vincitori per la categoria “giovani” sono Andrea Giulia Monteleone, Suania Acampa e Maria Pia Di Nonno. La proclamazione dei vincitori sarà effettuata da Enzo Cheli, primo Presidente Agcom e Presidente della Giuria composta anche da Marcello Clarich, Derrick De Kerckhove, Sandro Frova, Mario Morcellini, Giulio Napolitano, Maria Pia Rossignaud e Antonio Sassano, e dall’attuale Presidente dell’Autorità, Angelo Marcello Cardani, alla presenza della signora Alessandra Gonzo Preto. Ai vincitori della categoria “personalità” saranno conferite due sculture realizzate da due giovani artisti umbri, Viera Danielli e Riccardo Paoletti, in legno di ulivo e ferro proveniente da materiali di recupero del lavoro nei campi, con inserti che evocano l’Umbria in cui Antonio Preto ha avuto a lungo un’abitazione.
Commentando il convegno e la premiazione, Morcellini ha espresso gratitudine per il contributo offerto dalle principali aziende del settore: Discovery, Fastweb, Facebook, Google, Mediaset, Open Fiber, Rai, Tim, Vodafone, Viacom e Wind Tre. “In piena sintonia con Agcom e IIC, si è costruita nel tempo una ‘tradizione della memoria’ che, a due anni di distanza dalla scomparsa di Antonio Preto, ci consente di ricordare il profilo di un Commissario che non ha risparmiato energie per l’affermazione di una cultura della regolazione, nel segno della dedizione istituzionale all’Autorità indipendente”, ha detto Morcellini.
Napoli, 8 novembre 2018

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La mostra a Molfetta

Continua il tour della mostra “Le Madri Fodatrici dell’Europa” a Molfetta, grazie in particolare all’interesse della prof.ssa Maddalena De Fazio. La mostra è stata già presentata ed esposta a Palazzo Giovene (12 ottobre), presso il Liceo Scienze Umane “Vito Fornari” (4-14 ottobre), presso l’Istituto Professionale “A. Vespucci” (15-30 ottobre), presso il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” (31 ottobre – 12 novembre). Verrà inoltre esposta presso l’ITIS “Einstein” (13-23 novembre), l’Istituto Alberghiero (24 novembre – 3 dicembre), L’Istituto Professionale “Mons. A. Bello” (4 – 14 dicembre), il Liceo Classico “Leonardo da Vinci” (15-22 dicembre).

A conclusione la mostra verrà presentata presso l’ITET “G. Salvemini” (7-17 gennaio 2019). Salvemini come ben noto fu un fervente antifascista e fu attivo, come Ernesto ed Ada Rossi, nel Movimento Giustizia e Libertà. Non è un caso che Salvemini, Rossi, Traquandi e i fratelli Rosselli siano sepolti tutti insieme presso il Cimitero di Trespiano a Firenze. Poco lontana dal gruppetto di Giustizia e Libertà vi è anche la tomba di Ada Rossi che pare quasi sorvegliarli dall’alto.

 

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Cittadinanza Onoraria a Sofia Corradi

Estratto dell’articolo “Bagnacavallo. A Sofia Corradi Mamma Erasmus conferita la cittadinanza onoraria. ” pubbicato suhttp://www.lugonotizie.it/articoli/2018/10/29/bagnacavallo.-a-sofia-corradi-mamma-erasmus-conferita-la-cittadina-onoraria.html il 29 ottobre 2018

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Si è svolta nel pomeriggio di sabato 27 ottobre presso la Sala Oriani dell’ex convento di San Francesco la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Bagnacavallo alla professoressa Sofia Corradi, “Mamma Erasmus”, ideatrice del programma di mobilità internazionale degli studenti universitari.

«Le Amministrazioni comunali che si sono succedute a Bagnacavallo hanno costruito legami di amicizia e gemellaggio che coltiviamo ancora oggi – ha affermato il sindaco Eleonora Proni in apertura –. Hanno gettato le basi per collaborazioni e scambi, momenti fondamentali nel percorso di crescita dei nostri giovani. Queste esperienze sono possibili perché qualcuno ha creduto e crede nell’Europa, nei giovani, nel futuro. Certamente lo ha fatto Sofia Corradi, impegnandosi strenuamente perché la sua idea diventasse realtà, una realtà talmente solida e bella che coinvolge milioni di ragazzi. Bagnacavallo è una città accogliente e aperta, una comunità coesa e feconda, dove le ricchezze culturali e umane che sa offrire generano un intenso confronto – ha concluso il sindaco Proni. – Bagnacavallo accoglie con fiducia chi arriva e saluta con entusiasmo chi vuole andare, e in questo continuo scambio il punto fermo resta il piacere della scoperta e dell’incontro con l’altro. Abbiamo conferito la cittadinanza onoraria della nostra città a Sofia Corradi perché non ci poteva essere persona migliore che rappresentasse questo spirito.»

Sono poi intervenuti all’evento, coordinato dalla presidente del Consiglio comunale Perla Micheli, la referente dell’Istituto comprensivo per gli scambi studenteschi Adriana Pasi, l’assessore alle Politiche educative Ada Sangiorgi, il vicepresidente dell’associazione dei gemellaggi Amici di Neresheim Francesco Ravagli e l’europarlamentare Damiano Zoffoli.
Erano presenti all’iniziativa la consigliera regionale Manuela Rontini, assessori e consiglieri comunali di Bagnacavallo, la dirigente scolastica Marisa Tronconi e la presidente dell’associazione dei gemellaggi Amici di Neresheim Gabriella Foschini.

La cerimonia è stata l’occasione per ascoltare le testimonianze di alcuni giovani bagnacavallesi che hanno vissuto e stanno vivendo queste opportunità di mobilità studentesca. Le diciottenni Anna Andrea Allegri, Sofia Fusari e Chiara Ossani hanno raccontato delle esperienze di scambio con i coetanei delle città di Stone in Inghilterra e Neresheim in Germania, mentre Anna Pironi e Giulia Angeli hanno parlato del loro periodo di studio all’estero grazie al programma Erasmus, rispettivamente in Gran Bretagna e Danimarca. È attualmente in Erasmus lo studente di Medicina Saverio Pancetti, che ha chiuso la carrellata di testimonianze con una videochiamata dalla Romania.

«Ringrazio tutti voi per questo riconoscimento che tocca il mio cuore – ha affermato la professoressa Sofia Corradi nel suo intervento –. I racconti che abbiamo ascoltato fanno capire quanto sia straordinariamente stretto a Bagnacavallo il legame fra cittadini e istituzioni. La lunga tradizione di scambi internazionali della vostra città porta frutti preziosi e le ragazze che hanno parlato oggi ne sono un esempio. Gli studenti Erasmus infatti imparano non soltanto dalle lezioni, ma dalla vita: il laboratorio educativo più potente di tutti. Con voi e con i giovani in particolare desidero condividere la sostanza della mia esperienza di giovane studentessa che ha lottato per le proprie idee: coltivate i vostri sogni di gioventù, portateli avanti con determinazione e quando crescete potrete doverli accantonare per qualche tempo, ma non dimenticateli mai.»

Sofia Corradi è stata introdotta da Maria Pia Di Nonno, ricercatrice presso l’Università La Sapienza di Roma, che ne ha raccontato brevemente la storia, soffermandosi sugli inizi della sua battaglia per far riconoscere il programma Erasmus in un periodo non certo favorevole, quello della Guerra Fredda. Ideato da Sofia Corradi nel 1969, infatti, l’Erasmus è stato lanciato dall’Unione europea soltanto nel 1987, dopo diciotto anni. Gli inizi furono lenti, il milionesimo studente Erasmus è stato raggiunto soltanto nel 2007. Negli ultimi dieci anni, invece, il programma ha avuto una crescita esponenziale, coinvolgendo ogni anno 300.000 studenti in più.

Centro Culturale Paolo VI – Ciclo di incontri

Il Centro Culturale Paolo VI di Sant’Ivo alla Sapienza – costituito circa 20 anni fa – organizza annualmente un ciclo di incontri culturali. Quest’anno gli incontri per il 2018/2019 sono state aperte da una conferenza su Paolo VI. Una scelta tutt’altro che casuale. Papa Paolo VI – santificato il 14 ottobre 2018 – era infatti solito accogliere quando era ancora un giovane Montini i ragazzi della FUCI presso i locali di Sant’Ivo alla Sapienza dove oggi si tengono proprio le attività del Centro.

L’incontro intitolato “Gaudete sapienter: il messaggio di Papa Paolo VI santo al mondo culturale e universitario” si è tenuto il 23 ottobre 2018 e ha visto l’intervento di Don Andrea Lonardo introdotto dalla studiosa Maria Pia Di Nonno.

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Locandina -> Locandina-Incontri-Culturali-2018-2019-Centro-Paolo-VI-SantIvo-alla-Sapienza

Mostra a Conselve, 15 – 29 ottobre 2018

Dal 15 al 29 ottobre 2018 nella Sala Vita Nova – Piazza Dante – Conselve è esposta la mostra didattica “Le Madri e i Padri Fondatori dell’Unione europea”, che fonde due percorsi espositivi: quello dei Padri fondatori su documentazione ufficiale della Commissione Europea (realizzata dal Centro Europe Direct del Comune di Venezia) e quella delle Madri fondatrici dell’Europa.

Orari di visita (ingresso libero al pubblico): dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00.
https://www.comune.venezia.it/it/content/mostra-madri-e-padri-fondatori-dellunione-europea-2018-conselve-pd

 

Molfetta, 12 ottobre 2018

In occasione dell’incontro con la professoressa Antonella Braga su Ada ed Ernesto Rossi – del 12 ottobre 2018 nella città di Molfetta – viene riproposta la mostra delle Madri Fondatrici dell’Europa. E’ stato possibile realizzare l’evento grazie all’interesse dell’Istituto Salvemini di Molfetta con il sostegno della Consulta femminile del Comune di Molfetta, il Comune di Molfetta e la Rete delle Scuole Superiori di Molfetta.

Giovani e scelte di vita, 20-23 settembre 2018

Il 21 settembre 2018, all’interno del più ampio Congresso “Giovani e scelte di vita: prospettive educative” organizzato presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma ho tenuto un discorso sui “Giovani e l’Europa”.

I giovani e l’Europa è un titolo che potrebbe apparire troppo ambizioso ma che è stato scelto per il suo tono altamente evocatico e per il suo diretto rimando ai giorni nostri. In particolare la relazione si è soffermata (e non sarebbe potuto essere altrimenti, essendo il tema alquanto vasto) sulla storia delle politiche formative ed educative poste in essere dalle istituzioni comunitarie a partire dalla firma dei Trattati  di Roma.

Gli atti del convegno saranno pubblicati in un apposito volume. Per maggiori informazioni sul  Congresso si veda: https://www.giovaniesceltedivita.org/programma-2/

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Mostra Fano, 23 settembre – 15 ottobre 2018

Dal 23 settembre al 15 ottobre 2018, la mostra è esposta presso la Mediateca Montanari di Fano. L’ evento che si pone in apertura di un “Ciclo di incontri sull’Europa” in partenza il 28 settembre (qui maggiori informazioni ) è stato organizzato grazie all’interessamento della Dottoressa Mariantonia Sciarrillo e del Dottor Marco Zecchinelli (curatore del “Ciclo di incontri sull’Europa” organizzato presso la Mediateca Montanari anche quest’anno a partire dal 28 settembre).

Hanno patrocinato e sostenuto l’iniziativa la Commissione Parità della Regione Marche, il Comune di Fano, il Movimento Federalista Europeo, la Biblioteca Federiciana e la Mediateca Montanari. All’evento ha partecipato anche l’assessore Samuele Mascarin.

Il Dottor Marco Zecchinelli ha organizzato un ulteriore evento, il 6 novembre 2019, presso una scuola elementare di Fano coinvolgendo dei bambini della terza, quarta e quinta elementare.

Locandina evento

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(Ultima foto. Dei bambini della scuola elementare di Fano che partecipano ad  un incontro organizzato da Marco Zecchinelli)

Maggiori informazioni su:
https://www.comune.fano.pu.it/index.php?id=79&tx_ttnews%5Btt_news%5D=8795&cHash=dc714adc25fac0440bb3446ca660bc29
http://www.sistemabibliotecariofano.it/elenco/eventi/visualizza-eventi/sici-events/2018-09-23/item/le-madri-fondatrici-delleuropa/

Premio Altiero Spinelli. Le Madri Fondatrici dell’Europa

Il Progetto “Le Madri Fondatrici dell’Europa” ha ricevuto il Premio Altiero Spinelli della Commissione Europea (secondo premio). Premio ideato dall’on. Luigi Morgano e, in seguito, sostenuto dalla Commissione Europea.  La cerimonia si è tenuta, il 20 giugno 2018, in un luogo che certamente non poteva essere più rappresentativo: la Casa della Storia Europea inaugurata, dopo circa dieci anni di lavoro, lo scorso maggio a Bruxelles. I premiati sono stati 22 divisi in tre categorie: 6 primi premi, 6 secondi premi, 10 terzi premi

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Il riconoscimento ha tenuto conto di una serie di attività promosse dalla candidata:

  • La ricerca vera e propria iniziata tra il 2014 e il 2015 a cui ha fatto seguito una ricerca dottorale (Dottorato di Ricerca in Storia D’Europa, Università La Sapienza)
  • La pubblicazione di alcuni libri e articoli sul tema (come il libro intervista a Sofia Corradi nota come “Mamma Erasmus” nel maggio del 2016 e il libro “Europa. Brevi ritratti di madri fondatrici” pubblicato nel gennaio del 2017)
  • La realizzazione, grazie ad un finanziamento di 1000 euro della Sapienza Università di Roma di una mostra in italiano e in inglese (con ritratti di Giulia Del Vecchio), l’organizzazione di una conferenza inaugurale (tenutasi alla Sapienza il 17 febbraio 2017) e la pubblicazione del libro “Le Madri Fondatrici dell’Europa” dedicato nella sua prima parte alla raccolta degli interventi della conferenza e nella seconda ad ulteriori approfondimenti ed articoli.
  • Tuttavia il riconoscimento principale è legato, molto probabilmente, all’impatto del progetto. In particolare dal 2017 il progetto/mostra è stato presentato in Italia (da nord a sud) e in Europa raggiungendo circa 30.000 persone dal vivo (senza considerare le visualizzazioni del sito e la diffusione tramite social media). La stessa mostra è stata ristampata 4 volte: dall’Istituto Artemisia Gentileschi di Milano, dall’Istituto Vittorio Emanuele di Bergamo, dal Centro Europe Direct di Venezia e dalla prof.ssa Maria Antonia Scarrillo.
  • L’effetto principale del progetto è stato soprattutto il suo “effetto moltiplicatore”. Iniziative a riguardo sono state riproposte anche da enti, docenti ed istituzioni nazionali ed europee. Questo a riprova del grande interesse destato. Tra le iniziative che hanno beneficiato dell’effetto moltiplicatore e che evidenziano la sensibilità delle istituzioni verso la tematica proposta e che valorizzano ancora più il progetto: la pubblicazione di un libro nel marzo del 2017 (a seguito della conferenza sulle Madri Fondatrici e alla presentazione del libro “Europa: brevi ritratti delle Madri Fondatrici) intitolato “Le donne che hanno fatto l’Europa” (il libro è stato pubblicato dal Senato nel marzo 2017), alcuni video realizzati dal Parlamento Europeo incentrati sul racconto delle storie di alcune protagoniste al femminile del processo di integrazione europea, varie conferenze realizzate a livello italiano ed europeo.
  • La promotrice oltre al Premio Spinelli ha inoltre già ricevuto alcuni importanti riconoscimenti per l’iniziativa promossa come: il Premio Lazio Creativo della Regione Lazio (2017), la Grant Mobility Carlo V dedicata a Sofia Corradi della Fondazione Accademia Europea e Iberoamericana di Yuste (2017, progetto di ricerca su Simone Veil e Sofia Corradi) ed anche la possibilità di condividere l’idea durante lo State of Europe Speech di Berlino, il 9 novembre 2017, tenendo un discorso dopo l’intervento del Presidente del Parlamento Europeo) e durante la Conferenza Annuale di A Soul for Europe (2017)

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La vincitrice premiata da Themis Christophidou (Director-General for Education, Youth, Sport and Culture, European Commission). Foto scattata dalla fotografa ufficiale.

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La vincitrice dona i libri sulle Madri Fondatrici alla biblioteca della Casa della Storia Europea a Bruxelles (20 giugno 2018) 

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La vincitrice omaggiata dall’ideatrice delle Cattedre Jean Monnet (J. Lastenouse) e M. Ramos Martinez (Fondazione Accademia Europea e Iberoamericana di Yuste)

Qui una serie di brevi interviste che ripercorrono la storia del progetto:

Radio Luna, di Licia Pastore, 28/05/2018
https://www.radioluna.it/news/2018/05/le-madri-fondatrici-delleuropa/
Studio Europa, 23/06/2018
https://ec.europa.eu/italy/news/radio/22minuti_20180622_it
Radio 1, Manuale d’Europa, 04/03/2017
http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-0b3baa03-7d4e-49df-8a47-f9264fa35989.html
Radio 24, L’altra Europa, 04/03/2017
http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/altra-europa/trasmissione-marzo-2017-130209-gSLADMLxEC
Intervista con Maria Pia Di Nonno, Filippo Sansa, Radio Sapienza, 17/02/2017
http://www.radiosapienza.net/2015/wp-content/uploads/2017/02/Pia-Di-Nonno.m4a
Intervista con Maria Pia Di Nonno, Andrea Pranovi, Radio Roma Capitale, 4/2/2017
https://www.youtube.com/watch?v=OnJB0zW2Wd8

Qui i documenti ufficiali relativi alla prima edizione del Premio Altiero Spinelli della Commissione Europea:

first-prize-summaries_final -> sintesi primi premi

second-prize-summaries-for_website-> sintesi secondi premi

third-prize-summaries_for_website-> sintesi terzi premi

 

 

 

 

 

 

Visiting researcher wins prestigious Altiero Spinelli prize (published by EUI)

Un bellissimo articolo sul Premio Spinelli e il Progetto delle Madri Fondatrici pubblicato sul sito degli Archivi Europei di Firenze e scritto da una giovane stagista. Ancora oggi sono molto grata agli Archivi Europei e al suo fantastico personale. Così grata da provare un senso di appartenza a quella istituzione non inferiore a quello della mia università di appartenenza.

Articolo in inglese

One of our visiting researchers, Maria Pia di Nonno, recently won the “Altiero Spinelli Prize for Outreach: Spreading knowledge about Europe”.
Her research project ‘Founding Mothers of Europe’, which puts a spotlight on the woman who helped build Europe, received a second prize.
The prize, which was launched only last year, is open to individuals or groups who were able to contribute, through their projects, to articulating what Europe stands for today and tomorrow and why European citizens should “fall in love with Europe” despite its imperfections.
“When I received the first e-mail from the European Commission – in which they told me that I had been shortlisted for a Second Prize, I thought: ‘It cannot be real, maybe this is a mistake” says Maria Pia di Nonno, Phd student in the History of Europe at La Sapienza Università di Roma. She was even more surprised when she later received the formal letter declaring that she had in fact won an award.
“I hope that my story will motivate other young Europeans to pursue their aims, projects and dreams,” she adds.
Her project ‘Founding Mothers of Europe’ aims to encourage a new way of perceiving Europe by recounting the lives of women who helped building Europe and by looking for the soul and the sense of responsibility for Europe. To achieve this, Maria Pia took matters in her own hands and found “a way to give a personal contribution to the European integration process”.
With the help of many supportive people along the way, Maria Pia launched her project beginning with a series of conferences, then the exhibition itself and also a series of books. Her exhibition travelled to over 30 locations in Italy and abroad and reached around 30.000 people.
The Historical Archives of the European Union also played an important role in her project. Maria Pia attended a conference about Fausta Deshormes La Valle in 2015, where she had the “opportunity to meet exceptional researchers as well as relatives and colleagues of Fausta Deshormes La Valle”. Later she also came back to do research using our holdings.
“The Historical Archives of the European Union represent an incredible treasure and they are an instrument to better understand the strength and the weak points of the European integration process,” she explains.
The award ceremony for the Altiero Spinelli Prize will be held in May 2018. Want to know more about the mothers of Europe? Take a look at her project here.

Articolo in francese

Une de nos chercheuses invitées, Maria Pia di Nonno, a récemment remporté le “Altiero Spinelli Prize for Outreach: Spreading knowledge about Europe”.
Son projet de recherche ‘Founding Mothers of Europe’, mettant en avant les femmes ayant pris part à la construction de l’Europe, a reçu le deuxième prix.
Ce prix, lancé seulement l’année dernière, est ouvert aux personnes ou aux groupes ayant contribués, grâce à leurs projets, à exprimer ce que l’Europe représente aujourd’hui et demain, ainsi que les raisons devant inciter les citoyens européens à « tomber amoureux de l’Europe», malgré ses imperfections.
« Quand j’ai reçu le premier message de la Commission européenne – dans lequel ils m’annonçaient que j’avais été sélectionnée pour un deuxième prix, je me suis dit ‘Cela ne peut pas être vrai, ça doit être une erreur’ », nous dit Maria Pia di Nonno, doctorante en Histoire de l’Europe à l’université La Sapienza de Rome. Elle fut encore plus surprise de recevoir un courrier officiel déclarant qu’elle avait effectivement remporté une récompense.
« J’espère que mon histoire motivera d’autres jeunes européens à poursuivre leurs buts, leurs projets et leurs rêves », a-t-elle ajouté.
Son projet ‘Founding Mothers of Europe’ vise à encourager une nouvelle manière de percevoir l’Europe, en rappelant les vies de femmes ayant aidé à sa construction et en y cherchant l’âme et le sens de responsabilité. Pour y parvenir, Maria Pia a pris les choses en main et a trouvé « un moyen de donner ma contribution personnelle au processus d’intégration européenne ».
Avec l’aide de nombreuses personnes, Maria Pia a lancé son projet en commençant par une série de conférences, puis une exposition ainsi qu’une série de livres. Son exposition a été montrée dans plus de 30 lieux en Italie et à l’étranger et a été visitée par environs 30 000 personnes.
Les Archives historiques de l’Union européenne ont aussi joué un rôle certain dans son projet. Maria Pia a assisté à une conférence à propos de Fausta Deshormes La Valle en 2015, où elle a eu « l’opportunité de rencontrer des chercheurs exceptionnels ainsi que des proches et des collègues de Fausta Deshormes La Valle ». Elle a également, plus tard, effectué des recherches en se basant sur nos fonds.
« Les Archives historiques de l’Union européenne représentent un trésor incroyable et sont un instrument pour mieux comprendre les forces et les faiblesses du processus d’intégration européenne », nous explique-t-elle.
La cérémonie de remise du prix Altiero Spinelli se tiendra en mai 2018. Vous voulez en savoir plus à propos des ‘Founding Mothers of Europe’ ? Jetez un œil à son projet ici.

https://www.eui.eu/Research/HistoricalArchivesOfEU/News/2018/05-09-Visiting-researcher-wins-prestigious-Altiero-Spinelli-prize

https://www.eui.eu/Research/ArchivesHistoriquesDeUE/Nouveautes/2018/05-09-Une-chercheuse-invitee-remporte-le-prestigieux-prix-Altiero-Spinelli