QUALE SPAZIO PER L’EUROPA? SE NE DISCUTE ALL’ISTITUTO LUIGI STURZO

Siamo quasi giunti al termine di un anno ricco di celebrazioni e festeggiamenti per l’Europa, ma anche un anno stracolmo di dubbi e perplessità. Tra queste le paure per l’incalzare dei movimenti di estrema destra, come dimostrato dagli esiti delle elezioni in Germania, degli attacchi terroristici che continuano ad mettere in crisi le abitudini degli europei, la complessa gestione della questione migratoria e l’incertezza di eventuali ripercussioni che uno scontro tra Stati Uniti e Nord Corea potrebbero avere sull’Unione. Tuttavia, sebbene una visione realistica della situazione sia necessaria, non bisogna cadere nell’errore di assumere un atteggiamento troppo pessimistico e non costruttivo. Già il 26 marzo del 1957 il giornalista Vittorio Gorresio ricordava nel giornale “La Stampa”: “Cerchiamo di non cedere all’euforia, ma in pari tempo di non farci tentare dallo scetticismo, che sono gli opposti atteggiamenti oggi più facili!”

Ecco che una visione realistica, sebbene non smisuratamente catastrofica, si presenta come l’unica chiave di lettura per inquadrare il problema. Bisognerebbe tornare, ad esempio, a riflettere sulla Brexit e sulle emblematiche parole di Theresa May riportate in un’intervista, pubblicata il 23 settembre 2017, di Enrico Franceschini realizzata in occasione dell’incontro tenutosi a Firenze: “Se lasciamo l’Unione europea non lasciamo l’Europa. La Gran Bretagna è sempre stata e sempre resterà al fianco dei suoi amici e alleati in difesa dei nostri valori condivisi di libertà, democrazia, diritti umani e stato di diritto, e questo non cambierà dopo che saremo usciti dalla Ue.”

Così come sarebbe impellente tornare a riflettere su tutte ragioni che hanno reso i cittadini europei sempre più indifferenti verso le istituzioni comunitarie. Dove si è sbagliato? Quali errori sono stati commessi? Da dove ripartire?

Forse ripartendo proprio dalla storia e della cultura che unisce gli europei, come affermava Norberto Bobbio in uno scritto intitolato “L’Europa della Cultura”: “L’Europa non era mai stata un’unità politica nonostante le voci isolate di alcuni precursori e nulla faceva pensare che lo sarebbe diventata a breve scadenza. In attesa dell’Europa politica perché non fare appello all’Europa della cultura? La politica divide, la cultura unisce.”

Consapevoli della necessità di ridare un’anima all’Europa anche le istituzioni europee hanno colto l’occasione delle celebrazioni dei Trattati per lanciare quest’anno la prima edizione del Premio “Altiero Spinelli” volto a riconoscere quei progetti che abbiano saputo toccare le corde emozionali degli europei aumentandone il senso di appartenenza all’UE e il rispetto per i suoi valori fondanti. Inoltre, nel maggio del 2017, è stata finanche inaugurata a Bruxelles – dopo quasi dieci anni di lavoro – la Casa della Storia Europea. Il progetto era stato presentato, infatti, già nel lontano 2007 dall’allora Presidente del Parlamento europeo Hans Pöttering.

Proprio Hans Pöttering sarà uno dei relatori che il prossimo 5 ottobre interverrà alla conferenza fortemente voluta da Caroline Kanter (Direttrice della Konrad.Adenauer-Stiftung in Italia) e Nicola Antonetti (Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo) su “Quale spazio per l’Europa oggi?” e in cui si affronterà il tema del futuro dell’Unione. Come l’Europa potrà riprendere in mano il proprio destino? Ne discuteranno insieme – oltre i già citati Hans Pöttering, la dott.ssa Kanter e il Prof. Antonetti –  il Senatore Giorgio Napolitano (già Presidente della Repubblica) e il Dott. Paolo Messa (Fondatore del progetto culturale ed editoriale “Formiche” e Direttore del Centro Studi Americani).

L’incontro si terrà alle ore 10:30 del 5 ottobre 2017 presso l’Istituto Luigi Sturzo in Via delle Coppelle 35. L’accesso sarà consentito fino al raggiungimento della capienza massima. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Silke Schmitt (Referente scientifica della Konrad-Adenauer-Stitfung) e Alessandra Gatta (Referente Scientifica dell’Istituto Luigi Sturzo). Rispettive e-mail: silke.schmitt@kas.de e a.gatta@sturzo.it

Maria Pia Di Nonno, Quale spazio per l’Europa? Se ne discute all’Istituto Luigi Sturzo, 29 settembre 2017, http://www.ildomaniditalia.eu/article/quale-spazio-l%E2%80%99europa-se-ne-discute-all%E2%80%99istituto-luigi-sturzo

Quale spazio per l_Europa_ Se ne discute all_Istituto Luigi Sturzo _ Il Domani d’Italia

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